Bilancio in materia d'acqua

Ecosistema acque:

Un giorno il deputato americano Jim Wright disse:

“ La scienza ci assicura che, quando questa mattina al vostro risveglio avete bevuto un bicchiere d’acqua, esso conteneva qualche molecola d’acqua che aveva partecipato al diluvio universale, qualcuna aveva visto passare le barche dei pescatori nel lago di Tiberiade duemila anni fa, qualcun’altra che si era arrossata di sangue sulle spiagge della Normandia, il 6 giugno 1944.”

vita di una goccia di acquaTutta l’acqua del mondo, ma proprio tutta, è sempre stata la stessa fin dalle origini di questo pianeta e tale resterà finché esisterà il mondo. In natura, infatti, non esiste “acqua nuova”, ma è sempre la stessa acqua che da milioni di anni si trasforma e si rinnova dando origine alla vita.

L’UNESCO assicura che 1 miliardo e 337 milioni di chilometri cubi è il totale d’acqua sulla terra, ma di questi, 1 miliardo e 300 milioni di chilometri cubi (97%) è acqua degli oceani, solo lo 0,0001% è quella dei fiumi , questa solamente rappresenta la principale fonte di approvvigionamento idrico del genere umano.

Oggi 1230 milioni di persone, corrispondente ad un terzo del genere umano, non dispone di acqua potabile, ed è scientificamente dimostrato che la penuria di acqua potabile procura l’80% delle malattie presenti .

Anche nei paesi dove l’acqua è potabile la situazione è piuttosto critica, infatti le nazioni più industrializzate, a causa dell’inquinamento ambientale ed atmosferico hanno alterato profondamente il ciclo naturale di trasformazione e autodepurazione dell’acqua.

Infatti ,tutta l’Europa è soggetta sempre più frequentemente al fenomeno delle piogge acide proprio dove è più elevato il grado di industrializzazione e dove è più moderna e avanzata l’agricoltura con il conseguente impiego di fertilizzanti chimici.

Dal momento che le riserve idriche terrestri sono alimentate esclusivamente da acqua meteorica, da questo ne consegue l’immediato inquinamento delle medesime.

Da ciò l’esigenza mondiale di definire il concetto d’acqua idonea al consumo umano, con parametri e metodi di controllo che devono essere costantemente aggiornati, nonché stabilire norme aggiornate per produrla, fissando per legge la frequenza dei trattamenti necessari per purificarla facendo ricorso a sistemi chimici complessi.

 

Cos’è l’acqua idonea al consumo Umano ovvero l’acqua potabile:

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce cosa vuol dire acqua idonea al consumo umano in senso universale, vale a dire adatta a qualsiasi individuo di qualsiasi età che non sia affetto da specifiche patologie e fissa quali sono le caratteristiche da rispettare affinché la stessa sia da ritenere idonea al consumo umano.

Dette caratteristiche sono riportate in apposite tabelle che indicano sia i valori guida ovvero quelli ottimali che quelli da intendere come concentrazione massima ammissibile (C.M.A.), per ogni singolo elemento.

Da quanto sopraesposto ne consegue che le acque fuori da detti parametri non sono da ritenersi potabili e pertanto qualora fossero anche accidentalmente distribuite i responsabili sarebbero soggetti a sanzioni penali.

Ogni Paese se non ogni singolo comune tuttavia pur essendo vincolato da queste normative spesso se ne è fatto interprete in senso adattivo, e quando necessario in deroga alle leggi vigenti.

Data la crescente difficoltà di approvvigionamento di acque qualitativamente accettabili, molti acquedotti italiani più che adeguare l’acqua alla legge hanno adeguato la legge all’acqua.

La legge prevede i metodi di trattamento necessari per la potabilizzazione ed una serie di analisi da effettuare con determinate frequenze, alcune addirittura giornaliere, ed in vari punti dell’acquedotto onde valutare la qualità dell’acqua circolante. Tutte le nazioni della Comunità Europea aderiscono a dette normative, imponendo il rispetto di tali limiti a tutti gli acquedotti.

Tuttavia è opportuno considerare che ogni anno sono sintetizzate nei vari laboratori circa 10 mila nuove sostanze di cui non si conoscono gli effetti nell’ecosistema e quindi in futuro l’acqua potabile sarà un bene sempre più raro e costoso.

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