Parametri Organolettici

Garantiscono la gradevolezza dell’acqua

Non deve solo essere sicura ma anche il più gradevole possibile. La freschezza, la limpidità, l’assenza di colori, il sapore e l’odore gradevole rappresentano le qualità essenziali per l’acqua destinata al consumo umano (OMS).

 

Parametri

Espressione dei risultati

Valori-guida (VG)

Concentrazione massima ammissibile (CMA)

Osservazioni

1

Colore

mg/l (scala Pt, Co)

1

20

-

2

Torbidità

mg/l SiO2

1

10

-

 

 

unità Jackson

0,4

4

-

3

Odore

Tasso di diluizione

0

2 a 12°C
3 a 25°C

Da confrontare con le
determinazioni gustative.

4

Sapore

Tasso di diluizione

0

3 a 12°C
3 a 25°C

Da confrontare con le determinazioni olfattive.

COLORE
(Parametro n°2 del D. Lgs. 152/99 e n. 1 nel D.P.R. 236/88)

Le acque non inquinate sono generalmente incolori.
Le cause di eventuali di alterazione di colore possono dipendere da cause naturali, come la presenza di minerali o metalli; o nel caso degli stagni, si altera dalla decomposizione di sostanze organiche (acidi umici e tannici) oppure dal smisurato sviluppo di microrganismi.
Per risolvere il problema del colore si attua un processo di ossidazione chimica con conseguente coagulazione e filtrazione.
Rispettando il valore dell’O.M.S. lo si deve far rientrare nel valore guida di 15 unità di colore reale (UCV).
Rimuovendo il colore in eccesso prima del trattamento di colorazione, si riduce la possibilità della formazione di nuove sostanze inquinanti derivabili dal coloro.

TORBIDITÀ 
( Parametro n°2 nel D.P.R. 236/88)

Le particelle che causano la torpidità hanno dimensioni variabili da 0,1mm a 10mm come il plancton, le particelle organiche colloidali argilla, limo e altri microrganismi microscopici.
La torpidità oltre ad essere un elemento che rende l’acqua sgradevole al consumatore, influisce sull’efficacia dei trattamenti di disinfezione e favorisce la proliferazione batterica.
Per eliminarla, oltre alla semplice filtrazione, si possono utilizzare processi di coagulazione e sedimentazione.
L’O.M.S. pone il parametro torpidità tra le caratteristiche fisiche capaci di modificare la qualità organolettica dell’acqua potabile, raccomandandone un valore guida di 5unità nefelometriche e, di preferenza, meno di 1 unità nefelometrica per una disinfezione efficace.

ODORE
(Parametro n°6 D. Lgs. 152/99 e n. 3 nel D.P.R. 236/88)

Gli odori nell’acqua dipendono da molte sostanze organiche e inorganiche.
Queste si trovano nelle acque sia per cause naturali, sia in seguito all’ immissione di scarichi civili e industriali.
L’odore alterato rappresenta un evidente sintomo di inquinamento, nonché uno dei parametri più facili da individuare per la valutazione complessiva della qualità.
L’O.M.S. pone il parametro odore tra le caratteristiche fisiche suscettibili di modificare la qualità organolettica dell’acqua; non ne raccomanda un valore indicativo ma raccomanda che l’acqua non sia sgradevole.

SAPORE
(Parametro n°2 nel D.P.R. 236/88)

Anche il parametro del sapore come quello del odore, può dipendere dalla presenza di varie sostanze organiche e inorganiche di origine naturale (decomposizione di sostanze vegetali, presenza di microrganismi) sia per inquinamento indotto dall’industria.
Uno dei disagi inerenti al sapore più frequente, è quello della sgradevolezza dovuta ai clorofenoli formatisi durante il processo di clorazione.
L’O.M.S. pone il parametro odore tra le caratteristiche fisiche suscettibili di modificare la qualità organolettica dell’acqua potabile.
Non è possibile quantificarne un valore guida, quindi ci si raccomanda che l’acqua non risulti sgradevole per la maggior parte degli utenti.

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