Parametri Microbiologici

Tabella “E” (DPR 236/88)

Riporta i parametri microbiologici classici la cui presenza nell’acqua indica un inquinamento di origine fecale. La legge prevede che, a giudizio dell’autorità sanitaria competente, può essere eseguita nell’acqua la ricerca concernete alcuni parametri accessori.

 

Parametri

Espressione dei risultati

Valori- guida (VG)

Concentrazio ne massima ammissibile (CMA)

Osservazioni

57

Coliformi totali

100

-

0

Non più del 5% dei campioni esaminati nell’arco dell’anno, e non più di due campioni consecutivi prelevati nello stesso punto, possono eccedere tale limite; comunque mai il contenuto di coliformi totali può essere superiore a 5 per 100 ml. La presenza di coliformi fa comunque ritenere l’acqua sospetta; in tal caso si dovranno avviare indagini e prendere i provvedimenti del caso.

58

Coliformi fecali

100

-

0

-

59

Streptococch i fecali

100

-

0

-

60

Spore di clostridi solfato riduttori

100

-

0

-

61

Computo delle colonie su agar:

-

-

-

Ogni superamento di tali valori, che persista durante prelievi successivi richiede indagini ed accertamenti appropriati. Per le acque disinfettate i valori all’uscita dagli impianti di disinfezione devono essere nettamente inferiori ai valori riscontrati prima del trattamento.

 

-a 36°C

1

10

-

 


-a 22°C

1

100

-

62

Computo delle colonie su agar per acque confezionate in recipienti chiusi:

-

-

 

I valori CMA devono essere misurati nelle 12 ore successive al confezionamento: durante tale periodo l’acqua dei campioni va mantenuta a temperatura costante.

 

-a 36°C

1

5

20

 

-a 22°C

1

20

100

COLIFORMI TOTALI
(Parametro n° 43 nel D.Lgs. 152/99 e n°57 nel D.P.R. 236/88)

Batteri che vivono negli intestini degli uomini e degli animali a sangue caldo, e che indicano la presenza di inquinamento di origine fecale nell’acqua. Per la loro caratteristica di sopravvivere anche a lungo in ambienti di natura non fecale, se i coliformi totali vengono riscontrati in un acqua senza altri indici di inquinamento e in numero non significativo non si devono necessariamente considerare indici diretti e recenti di inquinamento fecale; invece se vengono riscontrati insieme ad altri inquinanti danno una conferma importante del carattere fecale dell’inquinamento.

COLIFORMI FECALI
(Parametro n° 44 nel D.Lgs. 152/99 e n°58 nel D.P.R. 236/88)

Batteri che vivono negli intestini degli uomini e degli animali a sangue caldo, poiché non sopravvivono a lungo all’esterno sono considerati incontestabilmente segno certo e specifico di inquinamento di origine fecale.

STREPTOCOCCHI FECALI
(Parametro n°45 nel D.Lgs. 152/99 e n°59 nel D.P.R. 236/88)

Batteri che vivono negli intestini degli uomini e degli animali la cui presenza indica un sicuro inquinamento di origine fecale. Il rapporto tra coliformi fecali e streptococchi fecali può fornire utili indicazioni sulla natura degli scarichi inquinanti.

SPORE DI CLOSTRIDI SOLFATO RIDUTTORI
(Parametro n° 60 nel D.P.R. 236/88)

Batteri sporigeni che si trovano normalmente nelle feci anche se in numero non rilevante, sono pertanto anch’essi ritenuti indici di contaminazione di origine fecale. Le spore dei clostridi solfato riduttori sono molto resistenti alla disinfezione.

COMPUTO DELLE COLONIE SU AGAR A 36°c e 22°c
(Parametro n°61 e n°62 nel D.P.R. 236/88)

Numero dei batteri capaci di dare sviluppo di colonie alla temperatura di 36°c e di 22°c. Il computo delle colonie su Agar è utile per valutare l’efficacia dei trattamenti sulle acque in particolare la disinfezione. Un problema a parte può essere rappresentato dalle acque confezionate, infatti, dopo il confezionamento i microrganismi possono moltiplicarsi intensamente. L’intensità del processo di moltiplicazione varia a seconda della composizione dell’acqua, delle modalità di conservazione, dalla quantità di aria sovrastante la superficie dell’acqua.

 

Informazioni aggiuntive